Cos’è il turnover del personale, cosa lo causa e perché è un dato da monitorare
Nel mondo della ristorazione, il turnover del personale indica la percentuale di lavoratori che lasciano un locale in un determinato periodo di tempo. Monitorare questo dato è importante per capire quanto il team sia soddisfatto e stabile e individuare eventuali criticità nell’organizzazione del lavoro.
In un contesto in cui welfare, benessere e fidelizzazione dei dipendenti assumono un ruolo sempre più centrale, anche i ristoranti stanno prestando maggiore attenzione a questo dato e alle sue cause. Perdere una risorsa può avere infatti diverse conseguenze sull’attività, da quelle più umane a quelle più concrete e operative.
Le conseguenze del turnover
Quando una persona decide di lasciare il ristorante, c’è innanzitutto una componente umana che non va sottovalutata. Si perde un membro del team con cui si sono condivise giornate di lavoro, momenti di difficoltà e obiettivi. Ma, oltre all’aspetto emotivo, una dimissione porta con sé anche costi e conseguenze pratiche che possono incidere sull’attività.
Innanzitutto, bisogna trovare un sostituto. Questo significa perdita di know-how ed esperienza, nonché la necessità di dedicare tempo e risorse alla ricerca e selezione.
Una volta individuata la nuova persona, è necessario investire nella sua formazione e nel suo inserimento, considerando anche che, durante le prime settimane, la produttività può essere più bassa e il rischio di errori maggiore.
A questo si aggiunge il sovraccarico del personale che rimane. Quando una persona lascia, i colleghi devono spesso assorbirne parte delle mansioni, con un conseguente aumento dello stress che può influire sulle performance e sulla qualità del servizio.
Anche i clienti possono percepire gli effetti del turnover. Vedere persone insoddisfatte o continuamente volti nuovi in sala può influire sulla percezione del servizio, sulla fidelizzazione e, nel lungo periodo, sulla reputazione del ristorante.
Ma quali sono le principali cause di turnover nel mondo dei ristoranti?
Le ragioni che spingono camerieri, sommelier, cuochi e altri professionisti della ristorazione a cambiare lavoro possono essere diverse. Tra le più frequenti ci sono orari pesanti e imprevedibili, turni particolarmente impegnativi, mansioni usuranti e una retribuzione percepita come non adeguata alle responsabilità assegnate.
A queste si aggiungono la scarsa possibilità di crescita professionale, la mancanza di riconoscimento e un ambiente di lavoro poco sereno. Anche una comunicazione inefficace tra colleghi, e tra staff e direzione, può contribuire a creare tensioni, fino a spingere le persone più qualificate o dinamiche a cercare opportunità altrove.
Perché ha senso investire sulla fidelizzazione del personale?
Investire nella retention del personale è importante per tutte le ragioni che abbiamo visto. Un team che rimane stabile nel tempo lavora meglio, conosce le dinamiche del locale e sviluppa una maggiore sintonia tra i suoi componenti.
La continuità si riflette innanzitutto sulla qualità del servizio. Le persone imparano a collaborare in modo più fluido, si coordinano meglio nei momenti di maggiore pressione e riescono a gestire più efficacemente anche gli imprevisti. Allo stesso tempo, i clienti iniziano a riconoscere lo staff, creando relazioni che possono contribuire alla loro fidelizzazione.
Un team stabile significa inoltre meno tempo e risorse dedicate a ricerca, selezione e formazione, che possono essere investiti in ciò che dovrebbe rimanere al centro dell’hospitality: l’accoglienza e l’esperienza del cliente.
La retention, quindi, non è soltanto una metrica HR da osservare di tanto in tanto. È un vero e proprio motore di efficienza e qualità del servizio. Se l’obiettivo è far crescere il ristorante, va trattata come una priorità, proprio come si farebbe con la fidelizzazione dei clienti.
Come ridurre il turnover dei dipendenti di un ristorante
È quindi naturale che molti ristoratori cerchino soluzioni per trattenere i talenti e fare gruppo. Ne beneficiano i dipendenti stessi, ma anche i clienti e, in generale, il ristorante.
Ecco alcune strategie concrete per ridurre il turnover nel tuo locale:
1# Migliora l’onboarding
La prima impressione di un’azienda non si forma solo durante il colloquio, ma soprattutto nei primi giorni di lavoro. Un inserimento graduale, con un tutor dedicato e un team pronto ad accogliere il nuovo arrivato, aiuta a farlo sentire parte del gruppo, senza lasciarlo subito solo davanti alle difficoltà.
2# Pianifica meglio i turni
Una gestione degli orari più logica, prevedibile e trasparente permette di conciliare meglio lavoro e vita privata, riducendo stress e insoddisfazione.
3# Offri stabilità e riconoscimento
Retribuzioni adeguate, incentivi legati agli obiettivi, possibilità di crescita e responsabilità progressive dimostrano alle persone che il loro lavoro viene riconosciuto e che vale la pena investire nel proprio percorso all’interno del ristorante.
4# Ascolta il team
Feedback e confronti periodici aiutano a intercettare malumori, difficoltà e problemi organizzativi prima che si trasformino in dimissioni.
5# Fatti supportare dalla tecnologia
Attività come inserire manualmente prenotazioni, cercare informazioni, aggiornare liste, raccogliere dati o gestire comunicazioni ripetitive sono necessarie, ma possono risultare monotone e sottrarre tempo alle attività più dinamiche e gratificanti, come conoscere e seguire la clientela.
Un software gestionale per ristoranti può diventare un valido supporto per automatizzare e organizzare meglio queste mansioni. Anche i nuovi arrivati possono trovare più facilmente procedure e informazioni, imparando più velocemente e commettendo meno errori.
Naturalmente, nessun software può sostituire ciò che rende davvero solido un team: un ambiente in cui crescere, un titolare che dà fiducia e che ascolta. La tecnologia può però aiutare a semplificare i flussi di lavoro, migliorando il benessere del personale, che sarà quindi molto più invogliato a restare.
Come un gestionale per ristoranti favorisce il benessere dei dipendenti e riduce il turnover
Cooperto è un gestionale per ristoranti italiano pensato per semplificare il lavoro del personale e l’organizzazione del tuo locale, offrendoti diverse funzionalità che rendono i flussi più semplici e strutturati. Quali funzioni include:
Centralizza le prenotazioni: grazie al centralino telefonico automatico, ai moduli di prenotazione online e al collegamento con Reserve with Google, tutte le prenotazioni vengono raccolte in un’unica interfaccia, senza errori, e collegate direttamente alla predisposizione della sala.
Automatizza le comunicazioni: Cooperto invia automaticamente reminder, messaggi post-visita per richiedere recensioni e comunicazioni personalizzate per compleanni, anniversari e altri eventi speciali, senza che lo staff debba occuparsene manualmente.
Semplifica il marketing: il software mette a disposizione template già pronti per creare facilmente offerte e iniziative di gamification o geomarketing, oltre a un sito web centralizzato e all’automazione delle principali attività di comunicazione.
Gestisce recensioni e menu digitale: permette di gestire le recensioni da un’unica interfaccia, così da poter rispondere rapidamente, e di aggiornare il menu digitale in pochi clic, rendendolo subito disponibile tramite QR code.
Integra un CRM: raccoglie in un’unica schermata tutti i dati dei clienti che hanno dato il proprio consenso, permettendo al personale di consultarli rapidamente e offrire un servizio al tavolo più personalizzato.
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